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FABIO GRASSO

Blumentraum, versione per pianoforte solo / solo piano version

ASCOLTA/LISTEN    mp3 128 kbps 5836 KB (Fabio Grasso, piano)

 

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Blumentraum (2006) può essere eseguito sia per pianoforte solo sia come brano per una formazione cameristica in cui al pianoforte si aggiungono un flauto, un violino e un violoncello in varie combinazioni possibili. Il titolo è da considerare come un omaggio ai Blumenstücke (1795-96) dello scrittore tedesco Jean Paul, già preziosa fonte di ispirazione per l’omonimo piccolo ciclo schumanniano op. 19, il cui tema iniziale è velatamente citato al centro del pezzo. Alla splendida narrazione di un sogno all’aria aperta (che dà inizio al secondo di questi scritti), in cui sereni scenari primaverili nella tenera luce mattutina sono coronati da un arcobaleno, Ring der Ewigkeit “anello dell’eternità”, va ricondotta la connotazione onirica del titolo e di alcuni elementi compositivi, come i richiami più o meno riconoscibili, irregolarmente disseminati lungo tutto il brano, ad eventi sonori uditi precedentemente, e la ricerca di sonorità luminose improvvisamente cangianti, oltre che evidentemente l’elaborazione, per così dire, di un certo tipo di suono potenziale, quale può essere definito quello di strumenti che possono essere presenti o meno.

Blumentraum (2006) can be played both for solo piano and for a chamber group with piano (compulsory) and a flute, a violin and a cello in various combinations. The title has to be considered as an homage to the Blumenstücke (1795-96) by the German writer Jean Paul, which inspired Schumann’s op. 19, whose initial theme can be found at the centre of this piece in a veiled quotation. The oneiric connotation of the title and of some compositive elements has to be related to the wonderful narration of a dream in the open air, in which the peaceful spring scene, in the tender morning light is surrounded by a rainbow, “Ring der Ewigkeit” (ring of the eternity): so during the piece some events recur more or less recognizably and regularly, and some bright sonorities appear in suddenly changing forms; moreover, there is naturally a work concerning the potential sound of instruments that can be present or not.

 

 

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