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FABIO GRASSO
Der frommen Kindheit stille Blumenzeiten
ASCOLTA/LISTEN mp3 128Kbps 5916 KB (Fabio
Grasso, piano)
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“Seid
ihr es wieder, der frommen Kindheit stille Blumenzeiten?” (“Siete ritornati,
quieti tempi fioriti della devota infanzia?”) è un verso tratto da una delle
liriche spirituali del ciclo Jugendandacht (Preghiera di gioventù)
di Eichendorff, in cui la lieta visione dei vivaci colori della primavera e
delle azzurre distese celesti richiama alla mente del poeta memorie di un
passato felice, la cui irripetibilità suscita al tempo stesso un contrapposto
sentimento di indefinibile tristezza («Come nel grembo azzurro-cielo di un
fiore, dove assopite sognano silenti gocce di pioggia … il mio sguardo si
compiace nella tenerezza della primavera, e la dolce immagine muove il mio
cuore al pianto. Di gioia, di dolore? Non lo saprei dire.») Traendo in
qualche modo ispirazione dalla vena rievocativa dei versi di Eichendorff,
questo pezzo si configura come una sorta di ampio recitativo di reminiscenze,
che si sviluppa fra quiete elegiache frasi monodiche e concitati addensamenti
fonici – ora luminosi e scinitillanti,
ora brumosi o burrascosi, fra smarriti interrogativi e velate citazioni di melodie
riaffioranti dai ricordi musicali d’infanzia (è fra l’altro abbastanza
riconoscibile una triplice allusione all’ultimo brano del Kinderalbum
di Prokofiev). A questo soliloquio pianistico la traccia, quasi remota eco
della memoria, fa da supporto armonico e complemento timbrico, con le sue
sonorità prolungate, discrete o avvolgenti, o con i lontani rintocchi che
riemergono come a scandire il tempo di epoche ormai trascorse. La traccia è
presente nella prima parte e nel finale, mentre la sezione centrale è
affidata al pianoforte solo. Essa è stata realizzata fondendo tramite
computer suoni generati elettronicamente con risonanze del pianoforte. Gli
amplificatori che la diffondono sono preferibilmente da disporre in modo da
dirigere il suono verso l’interno della tavola armonica del pianoforte, così
da sfruttare la risonanza delle corde a pedale abbassato. La durata del pezzo è di sei minuti circa. |
«Seid
ihr es wieder, der frommen Kindheit stille Blumenzeiten?» This is a verse drawn from the Eichendorff’s cycle
of spiritual poems Jugendandachtm where the cheerful vision of
spring’s colours and blue skies recalls to the poet’s mind memories of an
happy unrepeatable past age, that stir up at the same time an opposite
feeling of indefinable sadness. This
piece, inspired by the Eichendorff’s evocative vein, appears as a sort of
recitative of reminiscences, constituted by quiet elegiac monodic phrases,
excited phonic thickenings and veiled quotations reemerging from children’s
musical recollections. To this soliloquy the electroacoustic track, as
echoing wave of the memory, acts as harmonic support and timbric complement,
with long sounds or far tollings, that beat the time of elapsed ages. The
track is present in the first part, it becomes silent in the second, where
the musical quotations are more vivid, and it reappers very far in the final
section, image of a memory more and more fading out. |